PARTNER

  • 19

ELOGICA

DESIGNER - il suono del design
By Giuseppe Avesani

“Rame, ottone, alluminio, recuperiamo rottami di ogni genere, questa è la macchina del recupero…”
Ogni ragazzino del mio quartiere aveva nella testa questo ritornello che usciva un paio di volte la settimana dagli altoparlanti di un vecchio camioncino Fiat color verde acquamarina. Erano gli anni ’70 e prima che arrivasse l’epoca delle giostre a catene con le immancabili hit, la nostra colonna sonora di quel periodo preadolescenziale era definita dai suoni della natura che si alternavano seguendo le stagioni, lo scricchiolio del ghiaccio e il crepitio dei falò in inverno, il gracidar delle rane e la risacca delle onde del mare in estate, lo fruscio delle foglie secche sotto ai piedi e il batter della pioggia in autunno, i campanelli delle biciclette e le urla dei compagni nei campi in primavera.

Ognuno di noi ha in testa una sinfonia composta dai suoni e dai rumori che l’hanno accompagnato durante la propria esistenza, non parlo di canzoni piuttosto che di musica vera e propria, ma di dissonanze, di battiti grevi e di pause, di ticchettii di pendole alternate al grattar di catene sui carter delle biciclette. Personalmente penso al suono delle biglie da gioco nella tasca dei pantaloni corti che sbattono e si sfregano mentre salto a piè pari gli ultimi tre gradini di ogni rampa di scala del vecchio palazzo dove ho abitato fino ai nove anni o al rumore cupo e prepotente dell’ascensore di quello stesso palazzo, che si udiva così bene da dentro gli appartamenti tanto da poter indovinare di volta in volta a che piano si sarebbe fermato, ma anche al rombo sordo delle scosse di terremoto del ’76 e al rumore degli elicotteri di soccorso che si posavano sui prati vicini all’ospedale, o ancora al rollio delle ruote a sfera del mio skateboard sull’asfalto ruvido di quel quartiere. Sono tutti rumori che nella nostra memoria di adulti rimangono indelebili e circostanziati proprio perché derivano da esperienze primigenie e possono con il passare degli anni assumere la fisionomia e le nobili caratteristiche di un suono. Ma qual’ è il suono della Sostenibilità? D’impulso verrebbe da dire i suoni e i rumori della Natura, poi pensandoci un po’ credo sia più verosimile immaginarsi qualcosa di più raccolto, un silenzio rumoroso dal quale ogni tanto si percepisce un brusio, un vociare indefinito.

In questi ultimi tre anni il progetto ELOGICO ha cercato di dar voce a questo silenzio, divulgando a livello internazionale, da Chicago a Venezia, da New York a Milano l’eccellenza del Made in Italy sostenibile.
Per la settimana del Salone 2010 ELOGICO affronterà il tema della comunicazione come formula attraverso cui manifestare e narrare gli approcci alla Sostenibilità delle aziende, un percorso creativo dove innovazione, ricerca e processo produttivo di ogni singolo prodotto verranno raccontati singolarmente per mezzo di una nuova “formula” che, pur contemplando le varie sfaccettature della comunicazione canonica, parte da un punto di vista completamente nuovo, il suono dei prodotti.

Il progetto DESIGN”EAR”nasce dall’incontro tra due artisti poliedrici ed innovativi come Renato Geraci e Valerio Vicentini, il primo già direttore artistico, stilista e designer, il secondo, compositore e raffinato produttore musicale contemporaneo. Partendo dal principio per cui ogni singolo oggetto se percosso, sfregato o addirittura soffiato emette una sonorità particolare ed unica, si ottengono suoni percussivi o armonici e quando tutti questi suoni si miscelano secondo una vera e propria “composizione” e un arrangiamento, si ottiene un risultato stupefacente.

Nel caso di DESIGNEAR si tratta di una vera e propria orchestra di 15 elementi, che, tenuti assieme da un collante armonico come il suono di un pianoforte, suonerà per i visitatori del Fuorisalone negli spazi del Magna Pars in via Tortona. Ecco svelato anche l’obiettivo editoriale di questo periodico di sostenibilità ELOGICA, dar voce ai suoni e ai rumori, alle idee e ai progetti di sostenibilità raccogliendo per voi il racconto di esperti internazionali, noti designer, bioarchitetti, imprenditori visionari, gruppi musicali.

Vi auguro un buon ascolto!

FacebookTwitterFlickrYouTube

Newsletter

Stay informed on our latest news!

© BRANDIT  -  P.IVA 01606960936

brandit.it