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Sustainabitaly

Il 17 settembre 2009, ospitato dalla Fondazione Alberto e Sabrina Del Biondi, presso il Teatro del Design a Milano si è svolto “Tecnologia e Sostenibilità ambientale per lo sviluppo dei mercati”.
Con l’occasione il Teatro del Design ha ospitato nel cuore di Milano la mostra “Sustainabitaly” organizzata da Elogico, recentemente esposta al Chelsea Museum di New York. A questa piattaforma hanno aderito, con pannelli descrittivi e oggetti, varie aziende tra le quali: Alberto Del Biondi Industria Del Design, Artemide, Casamania, Morelato, Moroso, Horm, Haute Material, Palazzetti, Valcuncine e Vistosi.

All’incontro, hanno partecipato come relatori Antonio Catalani SDA Bocconi; Marina Garzoni, che da molti anni organizza il Forum “Moda e Tecnologia” coautrice dell’omonimo libro; Carissa Fortino, Managing Director di Tommy Hilfiger e membro del board di Kuyichi, un’innovativa azienda che produce accessori con un approccio ecosostenibile; Giuseppe Avesani, fondatore di Elogico, ed Alberto del Biondi, presidente della Alberto Del Biondi Industria del Design.
Nel corso dell’evento il Visual Artist Felice Limosani ha realizzato una performance montando in diretta video che enfatizzavano gli argomenti trattati da ciascun intervento, proiettati su tre grandi schermi che facevano da sfondo alla suggestiva sala del Teatro del Design.

Antonio Catalani ha iniziato il suo intervento mettendo in evidenza che la crisi che stiamo vivendo, nata sui mercati finanziari, si è trasferita all’ambito economico ed oggi interessa l’occupazione e l’indebitamento delle nazioni, che hanno profuso grandi somme per supportare le banche, il sistema produttivo ed i lavoratori.
Stiamo mettendo in discussione tutti gli assunti principali dell’era industriale e la nostra visione in merito alla tecnologia, alla qualità della vita, alla salute, al futuro, alle gerarchie di valori si è radicalmente modificata.

Sembra necessario un progetto economico nuovo basato su presupposti chiari:

  • la capacità di declinare assieme tecnologia, sviluppo economico, ecosostenibilità e vita quotidiana delle persone
  • il fatto che sostenibilità ambientale e uso delle risorse naturali non devono essere proposte e vissute come obbligo, ma devono generare vantaggi a tutti, anche di carattere economico, nel breve periodo.

Secondo tale paradigma si tratta di passare da una visione dell’ecologia come obbligo morale, come costo ad una visione non punitiva, ma premiante. Le imprese devono investire per creare tale tecnologia.

Giuseppe Avesani dopo aver descritto il progetto Elogico ed aver introdotto la mostra ospitata nel Teatro del Design, ha presentato i primi risultati della ricerca “Sostenibilità ambientale nelle imprese italiane del Made in Italy, condotta dalla Venice International University, che mette in evidenza come le aziende italiane stanno affrontando le nuove sfide che derivano da una più matura coscienza del contesto e dal cambiamento della sensibilità dei consumatori.

Alberto Del Biondi, come imprenditore e designer, ha messo in evidenza che la progettazione ha e avrà sempre una maggiore attenzione all’ecosostenibiltà, poiché questa sarà la chiave di volta per la ripresa economica di tutti i settori di produzione.
Per realizzare questa visione è necessario prima di tutto che le aziende siano stimolate e sensibilizzate.
Ecologia e tecnologia insieme generano un nuovo modello di consumo, in tale ambito possono trovare spazio anche le economie emergenti ricche di materie prime naturali. Il fashion system aprendosi a questi approcci senza rinnegare le sue radici, trova una nuova vitalità e può rigenerare l’interesse dei consumatori.

Dal punto di vista del designer oggi il progetto deve integrare la cultura della sostenibilità a quella della funzione e dell’estetica, recuperando uno degli aspetti su cui la storia del design si è fondata e che spesso, in particolare in questi ultimi anni, ha tradito: offrire a tutti prodotti più belli a prezzi accessibili. Solo a queste condizioni si potrà rinnovare il modello di consumo. Nel corso del suo intervento Alberto Del Biondi ha spiegato la sua visione di una nuova ecologia: ECO2.0 una seconda generazione di ecologia unita alla tecnologia; grazie a questa concezione si possono promuovere nuove competenze che vadano in questa direzione. Un approccio più strutturale che comporterà la grande differenza nella metodologia del progettista.

Marina Garzoni ha in breve ricapitolato il lavoro che ha sviluppato a livello internazionale dal 2004 per favorire il contatto e lo scambio d’idee e di esperienze tra il mondo della moda e quello della tecnologia, che l’ha portata a confrontarsi con numerosi e qualificatissimi esponenti di questi ambiti, fino a interessare il MIT Media Lab di Boston. Oggi certamente, ha detto la Garzoni, le cose sono cambiate molto, linguaggi, contenuti ed approcci propri della tecnologia fanno parte sempre più della cultura del mondo della moda. La proposta di Alberto Del Biondi di stimolare una nuova filosofia ECO2.0, di mettere assieme business ed ecosostenibilità è certamente molto stimolante, anche perché in questo modo si può riscoprire una nuova relazione tra il cliente e il brand, basato su valori moderni. Da questa relazione possono nascere nuovi stimoli all’acquisto. Il mondo della moda è per sua natura creativo, quindi è aperto al cambiamento, alla società: è cosciente di aver bisogno di nuovi stimoli per rivitalizzare i mercati maturi.

Carissa Fortino ha prima di tutto parlato brevemente della sua esperienza alla Tommy Hilfiger, che le ha dato la possibilità di conoscere il fashion system a livello internazionale, per poi approfondire l’esperienza che sta portando avanti nel board della Kuyichi. Questa azienda olandese, il cui nome deriva da quello del dio peruviano della pioggia, da alcuni anni lavora sviluppando moda con materiali organici innovativi, prodotti in condizioni di lavoro appropriate. Oltre allo sviluppo fin dall’inizio del cotone e del lino organici, oggi utilizza per i sui capi d’abbigliamento bottiglie in PET riciclato, pelle trattata esclusivamente con prodotti vegetali. La sua esperienza in entrambi gli ambiti la porta a credere fermamente che il sistema moda sia pronto a recepire nuove proposte, ma è importante, come ha detto Alberto Del Biondi, che tutta la filiera cooperi in questa direzione affrontando con creatività e fiducia questa nuova sfida. Il retail è certamente pronto ed ha bisogno di nuovi concetti come ECO2.0 ed i consumatori, in tutto il mondo, aspettano nuovi stimoli.

Abstract:
Il 17 settembre 2009, ospitato dalla Fondazione Alberto e Sabrina Del Biondi, presso il Teatro del Design a Milano si è svolto “ Tecnologia e Sostenibilità ambientale per lo sviluppo dei mercati”.
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